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Romanzi sull’Alzheimer e la demenza

Non si cerca un romanzo sull’Alzheimer per le stesse ragioni se si è appena ricevuta una diagnosi in famiglia, se si accompagna un genitore, o se interessa che cosa la malattia fa a un racconto. Ecco nove libri in italiano, ordinati per bisogno.

Pubblicato da Simran Mehta Aggiornato il

Cover of The Forty-Year Passenger by Simran Mehta: cream serif lettering on deep oxblood, cut through by a lit train.

Da questo sito · Book Three

The Forty-Year Passenger

Edizione in inglese

Se leggi l’inglese, The Forty-Year Passenger è il romanzo di questo sito che parla di demenza, ma di sbieco. Abel Quist porta ogni mattina il tè a un fratello che non sa più di essere suo fratello, su un treno dove ogni porta costa un ricordo vero della persona per cui si tornerebbe indietro. Non è un racconto medico: è una favola sull’attenzione e sulle persone che smettiamo di vedere. Esiste solo in inglese.

In breve

Tra i romanzi sull’Alzheimer, il più letto resta Perdersi (Still Alice) di Lisa Genova: una professoressa di Harvard di cinquant’anni con un Alzheimer precoce, raccontata dall’interno. Per un romanzo sulla demenza che sia anche un giallo, leggi Elizabeth è scomparsa di Emma Healey. Per il punto di vista dei figli c’è una piccola tradizione italiana: Mia madre è un fiume di Donatella Di Pietrantonio e Perdutamente di Flavio Pagano. E se cerchi un romanzo sulla demenza senile raccontata da chi assiste, Idda di Michela Marzano.

Tre modi di leggere un romanzo sulla demenza

Le liste mettono tutto insieme, ma le letture sono almeno tre. Dall’interno: la malattia raccontata da chi la vive, che pone un problema di scrittura affascinante (come si racconta quando si dimentica?). Dalla parte della famiglia: il figlio, la figlia, il coniuge, la RSA, il genitore che torna bambino, i ruoli che si invertono. E la demenza come motore: romanzi in cui la perdita di memoria serve la trama, a volte quella di un giallo.

Una nota sulle parole: «demenza» è il termine medico generale, di cui l’Alzheimer è la causa più frequente; «demenza senile» è l’espressione comune, ormai poco usata dai medici. Nei romanzi i termini si sovrappongono spesso, e lo segnaliamo quando un libro non nomina una diagnosi precisa.

Dall’interno: la malattia raccontata da chi la vive

  1. Still Alice. Perdersi Lisa Genova

    Titolo originale: Still Alice

    Piemme · 2015 · Trad. L. Prandino

    Alice Howland, cinquant’anni, professoressa di psicologia a Harvard, un giorno si perde nel suo quartiere. La diagnosi è Alzheimer precoce, forma ereditaria. Genova, neuroscienziata, segue il suo declino per due anni restando dentro la sua coscienza, ed è questo che rende il libro così esatto: si vedono mancare le parole dall’interno, la vergogna, poi le strategie. È il romanzo più diretto sull’Alzheimer precoce, portato al cinema con Julianne Moore. Chiaro, informato, a tratti didascalico.

    Lascia perdere se
    hai appena ricevuto una diagnosi in famiglia e cerchi distanza: questo libro non ne lascia.

    Verificato su: IBS: Piemme 2015, trad. L. Prandino, IBS: edizione Piemme 2011 come Perdersi

  2. Elizabeth è scomparsa Emma Healey

    Titolo originale: Elizabeth Is Missing

    Mondadori · 2014 · Trad. M. Faimali

    Maud, anziana con una demenza che avanza, è convinta che la sua amica Elizabeth sia scomparsa. Nessuno le crede, la figlia si esaurisce, e nella sua memoria l’amica di oggi si confonde con la sorella Sukey, sparita molti decenni prima. È un vero giallo, raccontato da una narratrice che dimentica strada facendo, ed è di una precisione inquietante sulla demenza quotidiana: i biglietti, le domande ripetute, gli oggetti fuori posto. La scelta migliore se vuoi una storia, non una testimonianza.

    Lascia perdere se
    le narratrici confuse ti frustrano: la confusione è il punto del libro.

    Verificato su: IBS: Mondadori 2014, trad. M. Faimali

Dalla parte della famiglia

  1. Non siamo più noi stessi Matthew Thomas

    Titolo originale: We Are Not Ourselves

    Neri Pozza · 2015 · Trad. Chiara Brovelli

    Eileen Tumulty, figlia di immigrati irlandesi nel Queens, sposa Ed Leary, un neuroscienziato, e lavora da infermiera per conquistare la casa dei suoi sogni. Poi Ed si ammala di Alzheimer precoce. È un grande romanzo americano di famiglia, lungo e paziente, in cui la malattia arriva a metà e cambia tutto: il matrimonio, il figlio Connell, l’idea stessa di una vita riuscita. Il libro più completo di questa lista sul coniuge che assiste.

    Lascia perdere se
    cerchi un libro breve: sono oltre seicento pagine, e la malattia non è subito in scena.

    Verificato su: IBS: Neri Pozza 2015, trad. Chiara Brovelli

  2. Le correzioni Jonathan Franzen

    Titolo originale: The Corrections

    Einaudi · 2002 · Trad. Silvia Pareschi

    Enid vuole un ultimo Natale con tutta la famiglia, nel Midwest. Il marito Alfred, malato di Parkinson, sta perdendo la lucidità, e i tre figli adulti hanno ognuno buone ragioni per non tornare. La demenza di Alfred non è l’unico tema, ma alcune delle pagine più forti del libro sono proprio quelle in cui Franzen entra nella sua mente che si sfalda. Per chi vuole un grande romanzo familiare, ironico e spietato, in cui la malattia di un genitore costringe tutti a fare i conti.

    Lascia perdere se
    vuoi un libro centrato sulla malattia: qui è uno dei fili di una saga molto più ampia.

    Verificato su: IBS: Einaudi Super ET, trad. Silvia Pareschi, IBS: prima edizione Einaudi 2002

Romanzi italiani: madri, suocere, figli

  1. Mia madre è un fiume Donatella Di Pietrantonio

    Elliot; oggi Einaudi (Super ET) · 2010

    Il primo romanzo dell’autrice de L’Arminuta. Esperia, contadina abruzzese, comincia a perdere la memoria; la figlia prova a ricostruire per lei la sua vita, dalle cinque sorelle al marito reduce, ai campi, ai matrimoni, all’emancipazione. È anche il ritratto di un rapporto madre-figlia ferito fin dall’inizio, fatto di attrazione e rifiuto. Breve, asciutto, durissimo e tenero insieme: il miglior romanzo italiano sulla demenza vista da una figlia.

    Lascia perdere se
    cerchi un libro consolatorio: il legame tra madre e figlia qui è aspro, e resta tale.

    Verificato su: IBS: Einaudi Super ET 2022, trama, IBS: prima edizione Elliot

  2. Perdutamente Flavio Pagano

    Giunti · 2013

    Una famiglia napoletana alle prese con la madre anziana che si ammala di Alzheimer. Tutto comincia quando la donna tenta un misterioso viaggio e viene ritrovata confusa in una stazione; mentre la malattia avanza, i figli vogliono scoprire dove stesse andando. Pagano racconta l’assistenza quotidiana, la burocrazia, i ruoli che si invertono, con un tono che alterna ironia e commozione. Per chi vive la stessa situazione e cerca un libro che non pesi come un trattato.

    Lascia perdere se
    non ami il tono leggero accanto ai temi gravi: Pagano sceglie spesso il sorriso.

    Verificato su: IBS: Giunti 2013, trama

  3. Idda Michela Marzano

    Einaudi · 2019

    Alessandra, biologa salentina di quarantun anni che vive a Parigi, si trova a occuparsi della suocera Annie, colpita da una malattia senile degenerativa che le cancella la memoria. Svuotando la sua casa trova lettere e documenti della vita di Annie, stenografa indipendente negli anni Cinquanta, e insieme riaffiorano i suoi ricordi di bambina, che aveva sepolto. Un romanzo sulla demenza vista da chi assiste senza essere figlia, e su che cosa resta di noi quando la memoria se ne va. Il libro non nomina una diagnosi precisa.

    Lascia perdere se
    cerchi un libro tutto centrato sulla malata: metà del romanzo riguarda il passato di Alessandra.

    Verificato su: IBS: Einaudi Stile libero 2019, trama

Racconti veri che si leggono come romanzi

  1. Una donna Annie Ernaux

    Titolo originale: Une femme

    L’orma · 2018 · Trad. Lorenzo Flabbi

    Dopo la morte della madre, Ernaux ne ricostruisce la vita: la povertà contadina, la fabbrica, il piccolo negozio, il rapporto difficile con una figlia diventata «altro». Negli ultimi anni la madre si ammala di Alzheimer e finisce in una casa di riposo, e queste pagine, scritte con la neutralità calcolata tipica dell’autrice, sono tra le più dure e oneste mai scritte sull’argomento. Centoventi pagine; si legge in una sera e non si dimentica.

    Lascia perdere se
    cerchi un romanzo: è un racconto autobiografico, senza finzione.

    Verificato su: IBS: L’orma 2018, trad. Lorenzo Flabbi

  2. Il vecchio re nel suo esilio Arno Geiger

    Titolo originale: Der alte König in seinem Exil

    Bompiani · 2012 · Trad. G. Agabio

    Lo scrittore austriaco Arno Geiger racconta gli anni in cui il padre si ammala di Alzheimer, e il modo in cui la malattia, invece di separarli, gli fa scoprire un uomo che non aveva mai davvero conosciuto. È il libro più luminoso di questa lista: Geiger annota le frasi del padre, spesso spiazzanti e poetiche, e trova una dignità dove ci si aspetterebbe solo perdita. Non è un romanzo, ma è il libro da regalare a chi assiste un genitore.

    Lascia perdere se
    vuoi un racconto della fase più dura senza attenuazioni: Geiger sceglie la tenerezza.

    Verificato su: IBS: Bompiani 2012, trad. G. Agabio

Domande frequenti

Le domande dei lettori

Qual è il romanzo più famoso sull’Alzheimer?

Still Alice di Lisa Genova, in italiano Perdersi (Piemme), da cui è stato tratto il film con Julianne Moore.

Ci sono romanzi italiani sull’Alzheimer?

Sì: Mia madre è un fiume di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), Perdutamente di Flavio Pagano (Giunti) e Idda di Michela Marzano (Einaudi), tutti raccontati dal punto di vista di chi assiste.

Un romanzo sulla demenza senile che non sia troppo triste?

Elizabeth è scomparsa di Emma Healey, che è soprattutto un giallo, oppure il racconto vero di Arno Geiger, Il vecchio re nel suo esilio, che trova tenerezza e perfino umorismo nella malattia del padre.

Che differenza c’è tra demenza e Alzheimer?

La demenza è un insieme di sintomi (memoria, linguaggio, orientamento); l’Alzheimer ne è la causa più comune. Nei romanzi i termini si usano spesso come sinonimi.