Guida tematica

Libri con narratore inaffidabile

Un narratore inaffidabile è qualcuno che ci racconta la storia e, per un motivo o per l’altro, non ci racconta la verità: perché mente, perché si inganna, o perché non sa. Ecco sette romanzi in italiano, presentati senza rovinare nulla.

Pubblicato da Simran Mehta Aggiornato il

Cover of The Train Between Worlds by Simran Mehta: two figures walking down a dim railway carriage as the walls dissolve into starlight.

Da questo sito · Book One

The Train Between Worlds

Edizione in inglese

Se leggi l’inglese, The Train Between Worlds non ha un narratore bugiardo, ma uno che non sa: si sveglia su un treno senza nome e senza passato, e il lettore scopre il treno, e la verità su di lui, esattamente al suo ritmo, frammento di memoria dopo frammento. Se ti piace il dubbio su chi stia raccontando, è il romanzo di questo sito che fa per te. Esiste solo in inglese, su Kindle.

In breve

Tra i libri con narratore inaffidabile, il punto di partenza per un lettore italiano è in casa: La coscienza di Zeno di Italo Svevo, il memoriale di un uomo che si racconta al suo psicanalista e si giustifica a ogni pagina. Poi il capolavoro del narratore che si autoinganna, Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, e il giallo che ha reso famosa la tecnica, L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie. Per un thriller moderno, L’amore bugiardo di Gillian Flynn o La paziente silenziosa di Alex Michaelides.

Tre tipi di narratore inaffidabile

Non tutti i narratori inaffidabili sono uguali. C’è chi si inganna: crede sinceramente a quello che dice, ma il lettore vede più di lui (Svevo, Ishiguro, Barnes). C’è chi mente, e lo sa: il narratore del giallo o del thriller che nasconde qualcosa a chi legge (Christie, Flynn). E c’è chi non può sapere, per età, follia o memoria danneggiata (Jackson). Questa lista li separa così, e non rivela mai in che cosa consista l’inganno: scoprirlo è tutto il piacere.

Chi si inganna: i grandi classici

  1. La coscienza di Zeno Italo Svevo

    Feltrinelli (Universale economica. I classici) · 2014

    Zeno Cosini, commerciante triestino, scrive le sue memorie su richiesta dello psicanalista: l’ultima sigaretta (che non è mai l’ultima), la morte del padre, il matrimonio con la sorella sbagliata, gli affari. A ogni pagina si giustifica, e a ogni pagina il lettore capisce qualcosa che Zeno non ammette. Il medico, nella prefazione, avverte che il memoriale è pieno di bugie. Uscito nel 1923, è il grande narratore inaffidabile della letteratura italiana, ed è anche un libro molto divertente.

    Lascia perdere se
    l’hai dovuto leggere a scuola e non ne vuoi sapere: però riletto da adulti è un altro libro.

    Verificato su: IBS: Feltrinelli UE 2014, a cura di Cristina Benussi

  2. Quel che resta del giorno Kazuo Ishiguro

    Titolo originale: The Remains of the Day

    Einaudi · 1995 · Trad. Maria Antonietta Saracino

    Stevens, maggiordomo inglese, fa un viaggio in auto nella campagna e intanto ricorda i suoi anni al servizio di Lord Darlington. Racconta tutto con dignità, precisione e misura; e proprio per questo il lettore comincia a vedere che cosa la sua devozione gli ha impedito di capire, di dire, di vivere. È l’esempio perfetto del narratore che inganna sé stesso, ed è straziante senza mai alzare la voce. Booker Prize 1989.

    Lascia perdere se
    ti servono eventi: quasi tutto accade tra le righe.

    Verificato su: IBS: Einaudi Super ET, trad. Maria Antonietta Saracino, IBS: edizione Einaudi 1995

  3. Il senso di una fine Julian Barnes

    Titolo originale: The Sense of an Ending

    Einaudi · 2012 · Trad. Susanna Basso

    Tony Webster, pensionato tranquillo, riceve un’eredità inattesa che lo costringe a tornare sugli anni della scuola, su un amico brillante e su una ragazza. Quello che ricorda è ragionevole e un po’ malinconico; quello che emerge è un’altra storia. Barnes scrive un romanzo breve sulla memoria che ci assolve, e il lettore se ne accorge insieme a Tony, troppo tardi. Booker Prize 2011, centosessanta pagine.

    Lascia perdere se
    vuoi una spiegazione completa alla fine: Barnes lascia lavorare il lettore.

    Verificato su: IBS: Einaudi Super ET, trad. Susanna Basso, IBS: prima edizione Einaudi 2012

Chi mente: gialli e thriller

  1. L’assassinio di Roger Ackroyd Agatha Christie

    Titolo originale: The Murder of Roger Ackroyd

    Mondadori (Oscar moderni Cult) · 2020 · Trad. Grazia Maria Griffini

    In un villaggio inglese, un ricco vedovo viene ucciso nel suo studio, e Hercule Poirot, che si era ritirato a coltivare zucche, torna al lavoro. Non si può dire altro senza rovinarlo: basti sapere che questo romanzo del 1926 è il motivo per cui si parla di narratore inaffidabile nei gialli, e che fece scandalo. Da leggere prima di qualsiasi altro thriller di questa lista, e prima che qualcuno ve lo racconti.

    Lascia perdere se
    hai già sentito parlare del finale: il libro vive soprattutto di quello.

    Verificato su: IBS: Mondadori 2020, trad. Grazia Maria Griffini

  2. L’amore bugiardo Gillian Flynn

    Titolo originale: Gone Girl

    Rizzoli · 2013 · Trad. Francesco Graziosi e Isabella Zani

    Il giorno del quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare. Nick racconta il presente, mentre il diario di Amy racconta il passato, e le due versioni del matrimonio non coincidono. Flynn usa due voci per far dubitare il lettore di entrambe, e a metà libro cambia le regole del gioco. È il thriller che ha reso di moda il narratore inaffidabile negli anni Dieci, e regge ancora benissimo.

    Lascia perdere se
    non ti piacciono i personaggi sgradevoli: qui non c’è nessuno per cui fare il tifo.

    Verificato su: IBS: Rizzoli BUR 2016, traduttori, IBS: prima edizione Rizzoli 2013

  3. La paziente silenziosa Alex Michaelides

    Titolo originale: The Silent Patient

    Einaudi · 2019 · Trad. Seba Pezzani

    Alicia Berenson, pittrice, spara cinque colpi al marito e da quel momento non dice più una parola. Anni dopo lo psicoterapeuta Theo Faber si fa assegnare alla clinica dove è ricoverata, deciso a farla parlare, mentre il lettore legge il diario che Alicia teneva prima del delitto. Un thriller psicologico costruito tutto sul colpo di scena finale, veloce e molto letto. Il più facile della lista, per chi vuole cominciare con il genere.

    Lascia perdere se
    i colpi di scena a effetto ti sembrano un trucco: questo libro è costruito per uno solo.

    Verificato su: IBS: Einaudi 2019, trad. Seba Pezzani

Chi non può sapere

  1. Abbiamo sempre vissuto nel castello Shirley Jackson

    Titolo originale: We Have Always Lived in the Castle

    Adelphi · 2009 · Trad. Monica Pareschi

    Mary Katherine Blackwood, diciotto anni, vive in una grande casa con la sorella Constance e lo zio Julian; il resto della famiglia è morto avvelenato, anni prima, e il villaggio le odia. Merricat racconta con una voce incantevole e infantile, piena di riti e di formule magiche, e il lettore capisce poco a poco quanto poco possa fidarsi del suo sguardo. Un piccolo capolavoro gotico, sotto le duecento pagine, inquietante più per ciò che non dice.

    Lascia perdere se
    cerchi un mistero da risolvere: Jackson è interessata all’atmosfera più che all’indagine.

    Verificato su: IBS: Adelphi Fabula 2009, trad. Monica Pareschi

Domande frequenti

Le domande dei lettori

Che cos’è un narratore inaffidabile?

Un narratore (di solito in prima persona) la cui versione dei fatti non coincide con la verità, perché mente, si inganna o non è in grado di capire. Il lettore se ne accorge da indizi nel testo, o con un colpo di scena.

Qual è il romanzo italiano più famoso con un narratore inaffidabile?

La coscienza di Zeno di Italo Svevo (1923): Zeno scrive le sue memorie per lo psicanalista, che nella prefazione avverte il lettore di non credergli.

Un thriller con narratore inaffidabile da cui cominciare?

La paziente silenziosa di Alex Michaelides (Einaudi) se vuoi una lettura veloce, L’amore bugiardo di Gillian Flynn (Rizzoli) se vuoi qualcosa di più cattivo.

Esistono romanzi con narratore inaffidabile e senza memoria?

Elizabeth è scomparsa di Emma Healey, raccontato da un’anziana con demenza: lo trovi nella guida ai romanzi sull’Alzheimer. In inglese, The Train Between Worlds parte da un narratore che non ricorda chi sia.