Se ti è piaciuto…
Libri simili a Finché il caffè è caldo
Chi cerca libri simili a Finché il caffè è caldo vuole di solito una di due cose: un’altra regola impossibile rispettata fino in fondo, oppure lo stesso piccolo rifugio giapponese dove si entra feriti e si esce un po’ aggiustati. Più un capitolo per chi, da lì, vuole arrivare a Murakami.
Da questo sito · Book Two
The Memory Fare
Edizione in inglese
Se leggi l’inglese, The Memory Fare è il romanzo di questo sito più vicino al caffè di Kawaguchi: una regola che non si negozia, e qualcuno che paga lo stesso. Cora Marsh sale apposta su un treno che non compare in nessun orario per ritrovare la figlia, scomparsa da sei anni, e ogni porta che apre le costa un ricordo vero di lei. È più duro e meno consolante del caffè. Esiste solo in inglese, su Kindle e in brossura.
In breve
Tra i libri simili a Finché il caffè è caldo, comincia da La formula del professore di Yoko Ogawa se ti ha conquistato la regola (un professore la cui memoria dura ottanta minuti), oppure da Finché non aprirai quel libro di Michiko Aoyama se ti è piaciuto il luogo, con i suoi clienti e la custode che sa più di quanto dice. Per piangere come al caffè, Le ricette della signora Tokue di Durian Sukegawa. E se cerchi libri come Murakami, la porta d’ingresso giusta per chi arriva da Kawaguchi è Kafka sulla spiaggia, seguito da Kitchen di Banana Yoshimoto.
Che cosa è davvero il romanzo di Kawaguchi
Finché il caffè è caldo è nato come testo teatrale, e si sente: un solo ambiente (un caffè seminterrato di Tokyo), pochi personaggi, quattro storie che sono in realtà quattro clienti. Si può tornare nel passato, ma senza alzarsi dalla sedia, senza poter cambiare il presente e rientrando prima che il caffè si raffreddi. Kawaguchi non spiega la magia: gli interessa che cosa fanno le persone con un viaggio che non cambierà nulla.
In Italia lo ha pubblicato Garzanti nel 2020, tradotto da Claudia Marseguerra, e ha aperto la strada alla cosiddetta narrativa giapponese gentile (in inglese «healing fiction»): gatti, librerie, piccoli ristoranti, persone stanche che un luogo rimette in piedi. Le liste però confondono due lettori: chi ha amato la regola e chi ha amato il caffè. Le sezioni qui sotto servono a uno e poi all’altro.
La regola: un vincolo impossibile, rispettato fino in fondo
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La formula del professore
Una governante viene mandata a lavorare da un anziano professore di matematica la cui memoria, dopo un incidente, dura solo ottanta minuti. Ogni mattina deve ripresentarsi; lui le chiede il numero di scarpe, trova il numero bellissimo, e pretende che il figlio di lei venga a casa dopo la scuola. Tra teoremi e baseball nasce una famiglia. È la regola di Kawaguchi senza il caffè: un orologio fisso, un azzeramento totale, e un affetto che si costruisce lo stesso. Il primo libro da leggere dopo il caffè.
- Lascia perdere se
- cerchi un elemento soprannaturale: gli ottanta minuti sono medici, non magici.
Verificato su: IBS: Il Saggiatore 2008, IBS: riedizione Il Saggiatore 2015
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Se i gatti scomparissero dal mondo
Un giovane postino scopre di avere i giorni contati. Il diavolo gli propone un patto: un giorno di vita in più in cambio della scomparsa di una cosa dal mondo. I telefoni, poi i film, poi gli orologi… finché non tocca al suo gatto. Breve, quasi una fiaba, è costruito esattamente come il caffè: una regola enunciata subito, un prezzo noto, e un narratore che scopre ciò che conta perdendolo. Più malinconico che divertente, nonostante il gatto.
- Lascia perdere se
- le favole con la morale in vista ti irritano: qui il messaggio è detto chiaro.
Verificato su: IBS: Einaudi 2019, trad. Anna Specchio
Il luogo: un piccolo rifugio e storie collegate
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Finché non aprirai quel libro
Il gemello strutturale del caffè, senza magia. Alcune persone a un bivio (una giovane commessa, un uomo che rimanda il suo sogno, una madre messa da parte al lavoro, un ragazzo senza direzione) finiscono nella piccola biblioteca di un centro civico di Tokyo. La bibliotecaria, la signora Komachi, ascolta, consiglia un elenco di libri e ne aggiunge sempre uno che nessuno ha chiesto. Un luogo, una custode, storie che si toccano: se preferivi i clienti del caffè alla sua regola, è questo.
- Lascia perdere se
- volevi il soprannaturale: Komachi è soltanto molto brava nel suo mestiere.
Verificato su: IBS: Garzanti 2022, trad. Daniela Guarino
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I miei giorni alla libreria Morisaki
Takako, venticinque anni, lasciata e senza lavoro, accetta di vivere sopra la libreria dell’usato dello zio, nel quartiere dei librai di Jinbōchō, a Tokyo. Non ama leggere; impara. Non succede niente di straordinario, ed è proprio questo il piacere: un luogo, uno zio eccentrico, serate di lettura, una convalescenza lenta. Breve e dolce, è il libro più «caffè» di questa lista senza alcuna regola magica. Esiste anche un seguito, sempre da Feltrinelli.
- Lascia perdere se
- hai bisogno di una trama: qui si tratta soprattutto di riprendere fiato.
Verificato su: IBS: Feltrinelli UE 2024, trad. Gala Maria Follaco, IBS: prima edizione Feltrinelli 2022 (ebook)
L’emozione: se è la storia che ti ha fatto piangere
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Le ricette della signora Tokue
Sentarō manda avanti senza passione un chiosco di dorayaki. Un’anziana signora dalle dita deformate, Tokue, gli chiede lavoro e gli insegna a preparare la marmellata di fagioli rossi «ascoltando» i fagioli. I clienti arrivano, poi una voce sul suo passato da malata di lebbra svuota il negozio. È il romanzo più commovente di questa lista, sullo sfondo della segregazione, reale, degli ex malati di lebbra in Giappone; Naomi Kawase ne ha tratto un film. Per chi ha pianto al caffè.
- Lascia perdere se
- vuoi restare nella dolcezza: l’ultima parte è davvero triste.
Verificato su: IBS: Einaudi 2018, trad. Laura Testaverde
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Cronache di un gatto viaggiatore
Nana, un gatto randagio adottato da Satoru, racconta il lungo viaggio in auto che il suo padrone fa attraverso il Giappone per trovargli una nuova casa presso vecchi amici. Perché debba separarsene, il lettore lo capisce molto prima del gatto. Divertente per la voce del narratore, straziante per quello che lui non vede: è il compagno naturale del caffè per chi cerca la stessa lacrima alla fine.
- Lascia perdere se
- le storie di animali che finiscono in lacrime sono più di quanto tu possa reggere.
Verificato su: IBS: Garzanti 2017, trad. Daniela Guarino
Libri come Murakami: il passo successivo
Molti lettori arrivano a Kawaguchi e poi cercano «libri come Murakami». Il salto è grande: Murakami è più lungo, più strano e meno consolante. Ecco da dove partire, e un’alternativa più breve.
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Kafka sulla spiaggia
Un quindicenne scappa di casa a Tokyo e trova rifugio in una piccola biblioteca privata a Takamatsu; intanto un vecchio che sa parlare con i gatti parte anche lui verso sud, senza sapere perché. Dal cielo piovono pesci, le due storie si avvicinano. È il Murakami più adatto a chi viene dal caffè: c’è una biblioteca come luogo rifugio, c’è il soprannaturale accettato senza spiegazioni, e c’è il lutto sotto ogni cosa. Più lungo e più enigmatico, ma la porta d’ingresso giusta.
- Lascia perdere se
- vuoi che i misteri si chiudano: Murakami lascia molte porte aperte, apposta.
Verificato su: IBS: Einaudi Super ET, trad. Giorgio Amitrano, IBS: edizione Einaudi 2008
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Kitchen
Dopo la morte della nonna, Mikage riesce a dormire solo in cucina. Un ragazzo che conosce appena, Yūichi, la invita a vivere da lui e da sua madre Eriko, e da lì nasce una famiglia scelta. Poco più di cento pagine, che in Italia sono un classico da trent’anni: se Murakami ti sembra troppo, Yoshimoto è la via di mezzo tra la gentilezza di Kawaguchi e la stranezza di Murakami, con lo stesso modo di parlare del lutto senza alzare la voce.
- Lascia perdere se
- cerchi una trama con colpi di scena: è un libro d’atmosfera e di sentimenti.
Verificato su: IBS: Feltrinelli UE, trad. Giorgio Amitrano, SoloLibri: prima edizione Feltrinelli 1991
In che ordine leggere la serie di Kawaguchi?
Da Garzanti: Finché il caffè è caldo (2020), Basta un caffè per essere felici (2021), Il primo caffè della giornata (2022) e Quando il caffè è pronto (2024). Ogni volume si legge da solo, ma i personaggi ritornano; meglio cominciare dal primo.
E La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig? La consigliano ovunque accanto al caffè, ma la sua regola è opposta: Nora può provare tutte le vite che avrebbe potuto vivere, mentre i clienti del caffè non possono cambiare nulla. Ne parliamo nella guida ai libri come La biblioteca di mezzanotte.
Domande frequenti
Le domande dei lettori
Cosa leggere dopo Finché il caffè è caldo?
La formula del professore di Yoko Ogawa se ti è piaciuta la regola, Finché non aprirai quel libro di Michiko Aoyama se ti è piaciuto il luogo con i suoi clienti. Entrambi sono tradotti in italiano.
Quanti libri ci sono nella serie di Finché il caffè è caldo?
In italiano Garzanti ha pubblicato quattro volumi del caffè: Finché il caffè è caldo, Basta un caffè per essere felici, Il primo caffè della giornata e Quando il caffè è pronto. Ognuno si legge da solo.
Quali sono i libri come Murakami da leggere?
Se arrivi dalla narrativa giapponese gentile, comincia da Kafka sulla spiaggia (Einaudi) e affiancalo a Kitchen di Banana Yoshimoto (Feltrinelli), entrambi tradotti da Giorgio Amitrano.
Esiste un romanzo come Finché il caffè è caldo ma su un treno?
In italiano non ne conosciamo. In inglese, The Memory Fare di Simran Mehta riprende l’idea di una regola che si paga: ogni porta di un treno costa un ricordo della persona che si cerca. Vedi anche la guida ai romanzi ambientati in treno.
